SALONE DELLA CULTURA 2020

Gennaio sta durando un intero decennio, ma io non mi faccio scoraggiare dalle temperature o dal letargo. Sono ormai quattro anni che si tiene il Salone della Cultura (quello che ancora, in amicizia, chiamo “fiera del libro usato”) e sono quattro anni che non me lo faccio scappare. La nostra è ormai una relazione stabile e posso dire di aver visto l’evento crescere sotto i miei occhi. Ricordo ancora i tempi in cui un posto chic come il Superstudio Più ce lo potevamo solo sognare!

Anche quest’anno un biglietto di cinque euro per l’ingresso di una giornata, cifra perfetta non solo perché quello che si trova all’interno la vale, ma per la selezione di visitatori che un evento a pagamento comporta. Non so come la pensino davvero i venditori, ma le persone che passeggiano fra gli stand sono quelle più interessate (forse più propense a comprare?) e si riesce a camminare senza essere inghiottiti dalle folle dei primi anni, quando l’evento era gratuito e preso d’assalto.

La scelta di mettere i micro e piccoli editori nella parte iniziale si dimostra ancora una volta la migliore. In questo modo avranno davvero la possibilità di farsi vedere e saranno invogliati a partecipare, arricchendo la fiera di una realtà che a volte viene un po’ trascurata. Nella sala laterale in cui venivano relegati gli editori un tempo, oggi si trovano gli stand dei librai antiquari (non solo italiani), e perfino chi non ha alcun interesse a spendere una fortuna per un tomo di araldica vecchio di secoli resterà a bocca aperta davanti a tanta bellezza.

Nella parte più grande, dedicata ai libri usati, tantissimi stand con prezzi vantaggiosi e occasioni. È facile spenderci un intero stipendio senza rendersene conto, per farla breve. Ma sono riuscita a rispettare la promessa fatta a me stessa di non accumulare libri senza freni, un po’ grazie alla riscoperta della biblioteca vicino casa (ora che l’hanno rimessa a nuovo dopo un incendio), un po’ perché abbiamo effettivamente una casa tutta nostra e un po’ perché la mia lista di libri da leggere ha già proporzioni mastodontiche senza bisogno della mia compulsione a comprare libri.
Per sbirciare il mio unico acquisto, mi trovate su instagram.

Se vi trovate dalle parti di Milano, la fiera è aperta anche oggi (domenica 19 gennaio 2020) e vale la pena visitarla!

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